lunedì, 31 maggio 2010
Fiorello infiamma Bari
Ed eccoci qui, sul prato umido e fresco dello stadio Della Vittoria a Bari, ansiosi e sorridenti, abitanti del Villaggio Globale e Locale, per una serata in cui un formidabile capo-villaggio ci trascina nella vertigine del divertimento puro e crudo, stordente e inebriante, come un drink variopinto bevuto dopo una giornata di mare e di sole. Fiorello è il re degli animatori, e da grande ri-animatore degli umori intristiti (vero Prozac in servizio permanente effettivo) poteva e doveva stupirci con gli «effetti speciali» di questa sua prima tappa barese del Fiorello Show: ebbene ha adempiuto la consegna, davanti a diecimila spettatori, sfidando insieme a loro il rischio pioggia, su un suo palco delle meraviglie.
Fiorello, dopo aver civettato a lungo fuori dal sipario, in accappatoio multicolor di Missoni, ha spalancato la caverna tecnologica del suo palcoscenico, con i dodici orchestrali in azione (capitanati dal fido Enrico Cremonesi, mentore e spalla comica al bisogno), con spalliere di riflettori-led baluginanti e intermittenti, ma soprattutto con questi schermi-sipario trasparenti e mobili, per proiezioni che non sono proiezioni e che moltiplicano all’occorrenza immagini dilatando spazi e prospettive. Merveille! Per non parlare dei due schermi laterali che seguono fedelmente l’azione centrale.
Ma la macchina è niente, senza l’ Uomo! E l’Uomo, il grande ri-animatore Fiorello, il quale ha voluto così graziosamente compiacerci con la fantasmagoria dei sons et lumières che la generosa regia-montaggio di Giampiero Solari ha reso disponibili, si è prodigato poi all’inverosimile per il gradimento di questo pubblico del Villaggio Bari-Puglia, così glamour, così glocal.
Toccata di striscio la politica e il politichese nostrano (con qualche invocazione al presidente Vendola presente in campo e al sindaco Emiliano assente) nonché il coté nazionale (ormai questa è roba per comici-giornalisti, fra Porta a Porte, Annizero, Ballarò e Ultimeparole varie) il Fiorello nostro ha molto praticato il versante musicale suo proprio, con karaoke di ritorno, citazioni-immedesimazioni esilaranti (Ramazzoti, Jovanotti, Michel Jackson, Vasco, Equipe 84, Pooh, etcetera, etcetera), con incursioni velocissime nel parterre, giro di ballo con bella signora bionda e in tiro, sfottimenti agli amici baresi e pugliesi, chiamate di correo per Checco Zalone, la Lecciso, il mister del Bari Ventura (inquadrati fra il pubblico), nell’allegria contagiosa della bella serata fra amici. Il ministro
La Russa è intanto un buon diavolone che ghigna tra le fiamme. Il pubblico, grande genialata consentita dalla tecnica, effettivamente sale sul palco con le riprese televisive in contemporanea. Ma il vecchio mestiere di comico e di uomo di spettacolo prevale, ecco che Fiorello, dopo averle cantate al Principe Savoia a mo’ di Principe Terrone, dopo un commosso omaggio a Modugno e al suo Vecchio Frac, quasi non riesce a staccarsi dal palco, dopo due ore e mezza di spettacolo filato, eccolo reiterare i finali come nell’avanspettacolo, eccolo promettere un altro passaggio a Bari il 18 settembre, eccolo (dagli schermi) continuare ancora e ancora a far ridere il pubblico in uscita, esausto e commosso di risate e divertimento.
postato da sarofiorello alle ore 16:32 | link | commenti
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mercoledì, 26 maggio 2010
IL RITORNO DI FIORELLO, SHOW TOUR A CATANIA E PALERMO
(AGI) - Palermo, 26 mag. - Dopo tre anni di assenza dai palchi siciliani, torna nella 'sua Isola' Fiorello, che sbarchera' da giugno con due tappe del nuovo Fiorello Show Tour, a Catania e Palermo. Il nuovo spettacolo, prodotto da Live Tour, concepito per i grandi spazi, con una scenografia tecnologica che grazie a particolari proiezioni video, ledwall ed ologrammi, cambia ogni volta dimensione e percezione visiva, amplificando il grado di coinvolgimento dello spettatore, sara' ospitato allo Stadio Angelo Massimino di Catania (30 giugno), grazie alla compartecipazione del Comune di Catania ed al Velodromo Paolo Borsellino di Palermo (10 settembre). Il contenuto artistico e' frutto di un mix fra affabulazione sul costume e societa', attualita', eleganti esibizioni canore ed un percorso nei vari generi dello spettacolo. Uno show sempre nuovo e sempre diverso, che cambia ad ogni tappa di un Tour che da mesi colleziona una lunga serie di 'sold out' in tutt'Italia. Nelle due date siciliane di Catania e Palermo non mancheranno, poi, sorprese e colpi di scena, con un Fiorello pronto a 'rivoluzionare' anche il linguaggio del suo show, ospitato in 'terra natia'. Nei nuovi, grandi appuntamenti del Fiorello Show Tour lo showman non sara' mai solo sul palco; al suo fianco un'orchestra di quattordici elementi, guidati dall'ormai inseparabile maestro Enrico Cremonesi, che firma la direzione musicale dello show. La regia e' di Giampiero Solari, che ha curato anche quelle di "Stasera paghi te!", "Fiore, nessuno e centomila" e "Volevo fare il ballerino". Il gruppo creativo di questo spettacolo e' quello che lo affianca ormai da anni: oltre allo stesso Rosario Fiorello, gli autori dello show sono Francesco Bozzi, Riccardo Cassini, Alberto Di Risio e Federico Taddia, con la partecipazione ai testi di Pierluigi Montebelli.
Lo spettacolo, con Fiorello sempre sul palco, impegnato in un lungo show che cuce assieme gag, imitazioni, canzoni ed il meglio della sua straordinaria classe di grande improvvisatore ed entertainer, avra' come 'cornice' un grandissimo palco coperto, avvolto da un fondale-parete di led, per la proiezione delle immagini ed affiancato da maxi-schermi. Una struttura che fara' diventare i due impianti sportivi siciliani dei veri Teatri all'aperto.
postato da sarofiorello alle ore 16:49 | link | commenti (2)
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lunedì, 10 maggio 2010
Fiorello e Infostrada da oggi in radio con uno spot pensato ‘per chi guida’
Il nuovo format riprende quello dei commercial tv appena conclusi. La creatività è stata ideata da Fiorello con uno dei suoi autori, Francesco Bozzi, e finalizzata da Greenmovie Milano. Anche in radio, come in tv, lo spot è accompagnato dal brano ‘Pencil full of lead’ di Paolo Nutini. Federica Manzoni, responsabile advertising, spiega le strategie del brand di telefonia fissa e internet.
Fiorello e Infostrada da oggi in radio con uno spot pensato ‘per chi guida’
Dopo la campagna televisiva che ha visto protagonista Rosario Fiorello, storico testimonial Infostrada, il brand di telefonia fissa e internet del gruppo Wind approda oggi in radio con uno spot per promuovere l’offerta che sconta del 50% per un anno il costo di telefonate e adsl e che offre un extra sconto di 50 euro grazie agli incentivi statali. La creatività è in linea con il format di comunicazione lanciato in televisione a inizio anno ed è pensata per il pubblico del ‘drive time’. Federica Manzoni, responsabile adverting Infostrada, spiega a Today Pubblicità Italia: “I livelli di leadership nell’advertising awareness e nella customer satisfaction nel mercato di riferimento raggiunti da Infostrada confermano che la scelta di un tipo di comunicazione diretta, semplice e divertente è ancora vincente”. Per quanto riguarda i media utilizzati, la tv continua ad avere una parte importante: “il mezzo televisivo è molto utilizzato in generale da tutti i marchi di telefonia perché garantisce maggiore visibilità” conferma Manzoni. Infostrada è infatti on air da gennaio sulle principali emittenti televisive. “Utilizziamo molto anche il web - aggiunge la responsabile adv - in quanto, che oltre ad essere mezzo di comunicazione per noi è anche un importante canale di vendita. Pianifichiamo campagne display e a performance nell’arco di tutto l’anno, selezionando i siti in target più visitati”. Nel nuovo spot, Fiorello (nella foto) dichiara di essere tornato ‘in radio’ e interagisce con l’ascoltatore richiamando la sua attenzione come se fosse realmente presente insieme a lui e simulando situazioni tipiche del viaggio in auto come la perdita del segnale in galleria oppure chiedendo di chiudere il finestrino ‘per non raffreddarsi’. La creatività è stata ideata da Fiorello con uno dei suoi autori, Francesco Bozzi, e finalizzata da Greenmovie Milano. Anche in radio, come in tv, lo spot è accompagnato dal brano ‘Pencil full of lead’ di Paolo Nutini. (L.Bu.)
postato da sarofiorello alle ore 15:07 | link | commenti
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domenica, 09 maggio 2010
Fiorello compie 50 anni ma niente festa
ROMA - Chi l'avrebbe mai detto: per i suoi 50 anni Rosario Tindaro Fiorello, il giocoliere più poliedrico dello spettacolo, il re del varietà, lo showman più amato e corteggiato, cala il sipario e si eclissa. Nessuna intervista, nessuna risposta ai messaggi dei giornalisti, niente autocelebrazioni, nessuna tappa del tour Fiorello Show , niente spettacolo allo stadio San Siro (come si era prospettato mesi fa) né feste mondane. Il prossimo 16 maggio sarà un giorno qualunque, o quasi, in compagnia delle persone più care e magari, lui ci spera, con lo scudetto della sua squadra del cuore, l'Inter.
L'ultima partita di campionato la seguirà da casa, in poltrona, con la moglie Susanna, la figlia Olivia e la piccola Angelica. Poi in agenda la sfida finale di Champions League, il 22 maggio, tra Inter e Bayern Monaco. E Fiorello sarà sugli spalti a Madrid. Questo, insieme alle prossime date del tour teatrale, l'unico impegno certo. Il ritorno imminente alla radio o in tv una notizia che non può essere ancora confermata. La mamma, Sara, interpellata dall'ANSA, anticipa così gli auguri al primogenito di quattro figli (Rosario, Anna, Catena e Giuseppe): "Caro figlio mio, 50 anni fa, il 16 maggio, stavamo passando un bel guaio io e te in quella clinica di Catania ma poi, come vedi, andato tutto bene Il primo fiore di quel giardino chiamato famiglia Fiorello. Sii felice e sereno. Auguri! Con amore. Tua mamma. Le fa eco Catena: A mio fratello, con i sentimenti che noi due conosciamo. Ti auguro solo che il tuo futuro sia cosi come ora il tuo presente: sereno, pieno, benedetto". Il traguardo dei 50 anni di vita va a braccetto con quello dei 20 di carriera. La nascita artistica di Fiorello, come è noto, risale alla precedente vita da animatore turistico nei villaggi. Poi viene il tempo del Karaoke quando, con giacche coloratissime e codino, Fiore regala nelle piazze un quarto dora di celebrita a sconosciuti a caccia di gloria (i reality lo avrebbero fatto molto tempo pi tardi).
Tra i concorrenti, due insospettabili talenti ancora anonimi: Elisa e Tiziano Ferro. Il Karaoke impazza in tv superando nella gara dell'auditel anche i tg che intanto si occupano di Tangentopoli. Fiorello 'tav', 'terrone ad alta velocita'', come lui stesso si definisce, ha fatto strada: dalla gavetta in Sicilia alla partenza per il nord, Milano, con l'ingaggio dapprima a Radio Deejay poi a Mediaset, tra alti e bassi, memorabili i Festivalbar; poi un nuovo viaggio, quello della consacrazione, alla volta di Roma, e di Raiuno, dove nel varietà 'Stasera pago io', con il produttore Bibi Ballandi, trova la sua dimensione ideale disciplinando il suo esplosivo talento; segue il ritorno al primo amore, la radio, insieme a Marco Baldini, dopo le gesta di Viva RadioDeejay, ancora insieme con la trasmissione cult 'Viva Radio2' (proposta anche in tv). Lunghe parentesi a teatro e ripetute incursioni pubblicitarie (indimenticabili gli spot con il compianto Mike Bongiorno), senza dimenticare la significativa attività da cantante, con una chiacchierata partecipazione al festival di Sanremo con la canzone Finalmente tu e migliaia di dischi venduti.
Al suo fianco, sempre presente come un angelo custode, un impresario elegante e paziente, Antonio Germinario. Fa clamorosa notizia il passaggio di Fiorello al satellite con il megacontratto con Sky, scaduto il 31 dicembre 2009. Non poco per uno che di sé dice: Sono ex cintura nera di karaoke ma il mio unico titolo di studio é il battesimo. Nel futuro ce un'ipotesi di riportare Fantastico in tv, su Raiuno. E qui il cerchio si chiuderebbe, visto che Pippo Baudo confessa che il suo rammarico più grande "é avere scartato un giovane e dirompente Fiorello proprio ad un provino per Fantastico".
DA BAUDO A LA RUSSA TANTI AUGURI
Ecco un coro di auguri per i 50 anni di Fiorello, il prossimo 16 maggio, consegnati all'ANSA con una settimana di anticipo.
-PIPPO BAUDO:"I 50 anni non li dimostri. Meno male, buon per te Credo che tu debba dare ancora tanto. Sei una potenza naturale dello spettacolo, un ragazzo eccezionalmente dotato. Spero che torni presto in tv perché sei un personaggio unico. Il mio più grande rammarico averti scartato a quel provino. Eri abituato ai villaggi turistici: dovevi fare 10 minuti e ne avevi fatti 40! A Gino Landi dissi: Che facciamo? Questo un genio ma ci rovina! E ti scartai Era un provino per Fantastico, un titolo fortunato, grande, a cui so che sei affezionato. Se, come si dice, lo riproporrai su Raiuno potrai intitolarlo cosi Fantastico Fiorello!".
-CLAUDIO BAGLIONI:"Auguri Rosario. Nel nome un destino. Sotto le dita un altro grano di questa misteriosa collana della vita. Tre o quattro li abbiamo contati e cantati insieme. Noi del 16 maggio. Quest'anno canterò lontano, ma sarò vicino a te. Non aver paura. Non succede niente. Io ci sono già passato".
- IGNAZIO LA RUSSA, ministro della Difesa:"Digiamolo. Non sei più un ragazzino neanche tu ma l'importante è continuare a scherzare e avere un modo di pensare giovane. Lo dico senza piaggeria ma io mi sento come te, mi faccio un complimento da solo, digiamolo. Persone come noi invecchiano solo all'anagrafe. Se l'Inter fa la tripletta (Coppa Italia, campionato e Champions) ci togliamo 10 anni di dosso, sia io che te!"
- MAURIZIO COSTANZO:"Per me rimani sempre nell'età in cui ti ho conosciuto, dopo il karaoke, quando abbiamo iniziato a lavorare insieme. Già allora dicevo che eri più bravo di Walter Chiari e oggi lo confermo perché improvvisi ancora meglio di lui e in più sai ballare. Auguri per questi splendidi 50 anni, che in realtà sembrano 30, a dimostrazione che la vita media si è allungata. Il consiglio che ti posso dare è di venderti sempre con l'attenzione con cui ti sei gestito in questi anni. Fai bene a fare teatro, potresti rifare la radio (anche con Marco Baldini, se nel frattempo lui non pensa di essere cresciuto troppo), la tv può aspettare. E quando sarà il momento potrai rifare il tuo programma, perché ognuno di noi fa sempre solo un programma. Tu, Fiorello, sei già un format".
- MARCO BALDINI:"Fiore, a 50 anni è ora di mettere la testa a posto e di trovarsi un lavoro serio, tipo impiegato delle poste o cassiere in banca. E te lo dice uno che a 50 anni ha messo la testa a posto!".
- GABRIELLA GERMANI: "Auguri Fiore! Cinque anni di radio con te e Baldini sono stati la migliore scuola che un comico oggi possa fare. Ti direi che vorrei diventare il nuovo Fiorello ma c'é già Emanuele Filiberto prima di me. Allora, con orgoglio, dico: Signori, io ho lavorato con Fiorello! Auguri, numero unò.
- CLAUDIO CECCHETTO "Ti auguro di fare tutto quello che hai fatto in questi 50 anni, in cui non hai mai avuto una defaillance, semmai solo qualche piccola incertezza. Continua ad essere lo showman più forte che abbiamo, che fa ridere e pensare. Sarà difficile che per i prossimi 50 anni possa rinascere uno come te. Mi viene in mente sempre la prima impressione che ho avuto a quella cena a Milano, nel 1988, quando il fratello di Lorenzo, Bernardo Cherubini, ci ha presentati. E' stato amore artistico a prima vista. Ho notato prima il talento, poi la persona, la faccia che aveva quel talento: è stata la prima e unica volta che mi è successo, di solito accade il contrario. Eravamo in tanti a quella cena ma obiettivamente il mattatore eri tu, lo stesso di oggi. Non avevi bisogno di crescere ma solo di essere conosciuto. L'augurio lo faccio all'Italia, che lui resti qui, che l'estero non ci rubi un talento così e esplosivo e internazionale. E forza Inter!".
postato da sarofiorello alle ore 20:22 | link | commenti
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venerdì, 07 maggio 2010
Fiorello Show, i segreti di un fuoriclasse della risata
Anche a Milano Fiorello trascina a teatro migliaia di persone, uno dei suoi storici autori, Riccardo Cassini, racconta a MenStyle come nasce il Fiorello Show Tour, lo spettacolo dei record: "intorno al biliardino". Il sestetto di autori, oltre a Riccardo e Fiorello, al calcetto, battuta dopo battuta, si sfidano in partite interminabili Francesco Bozzi, Alberto Di Risio, Federico Taddia e Pierluigi Montebelli. Un team rodato da anni, con Rosario che ricopre tutti i ruoli, da quello di coach a quello di punta. A turno quattro giocano, due scrivono. Ma la vera sfida di Fiorello "è battere la concorrenza della realtà, insieme fonte delle gag, ma anche più comica di una barzelletta scritta a tavolino". Tanto che "Rosario", spiega Cassini, "nello spettacolo spesso non fa altro che raccontare semplicemente quel che avviene. E la gente si piega dalle risate. La sua forza di Fiorello consiste nel presentarsi fino all'ultimo spettacolo di un tour davanti al pubblico sempre con la stessa carica e prima di salire sul palco, non dà per scontato nulla, è sempre preoccupato di come andrà. Pertanto s'impegna dalla prima all'ultima tappa del tour per dare il massimo". "Il nostro", continua Riccardo Cassini, "è un lavoro d'equipe, ma è sempre Rosario a scegliere l'argomento su cui lavorare. Ed è impressionante come sia sempre al corrente di tutto quel che avviene. Rosario è l'uomo zapping, vede di tutto e nella sua testa ha come una specie di termometro che lo aiuta a comprendere quale sia il tema caldo da trattare."
Quanto improvvisa Fiorello sul palco?
Una percentuale d'improvvisazione c'è, ma varia da spettacolo a spettacolo, a seconda del pubblico tra cui magari si trova un personaggio noto. Allora, Rosario lo prende di mira con battute estemporanee. Lo spettacolo segue un sottile filo conduttore, quello della musica e dei revival, ma, soprattutto, la prima parte dello spettacolo è costantemente in fieri, perché legata all'attualità. Per cui lo stesso show, anche a distanza di pochi giorni può contenere qualcosa di nuovo e inedito.
Qual è la sua marcia in più?
Avere un cervello che lavora contemporaneamente a più livelli. Riesce a concentrarsi rapidamente e allo stesso tempo su aspetti diversi del lavoro. Qualsiasi stimolo gli provenga dall'esterno è in grado di ritrasformarlo in un momento, in una battuta, una gag e così via. Lo fa in diretta in Radio, in Tv e lo fa anche a Teatro. Ma ciò che davvero lo distingue da tutti gli altri è il talento naturale d'ispirare simpatia di aprire immediatamente un canale di comunicazione privilegiato con qualsiasi interlocutore. Un talento naturale, ma affinato durante la sua esperienza di animatore nei villaggi, dove doveva essere in grado di comunicare con persone molto diverse e provenienti da differenti Paesi, che quindi non capivano neppure quello che diceva. Eppure ridevano.
Rosario è la gallina dalle uova d'oro per qualsiasi rete Tv, lo rivedremo a breve sul piccolo schermo?
Nei prossimi mesi, sicuramente no. Rosario è come un pioniere sempre desideroso di esplorare nuovi territori e affrontare nuove sfide. Così al massimo della popolarità ottenuta in Tv, o in radio, si getta a capofitto in un nuovo progetto. Non lo fa pensando al denaro, ma più semplicemente perché spinto dalla curiosità
C'è differenza tra quello che scrivete per la Tv e quello che scrivete per il teatro? Utilizzate registri comici diversi?
No, la nostra preoccupazione principale, al limite, è non accodarci agli altri. Quindi è una questione di sensibilità. Le nostre discussioni interne su ciò che si può o non si può dire vertono per lo più sulle parti del corpo umano (insiste perché scriva proprio così, ndr.) e sulle parolacce, che in alcune regioni sono percepite più pesanti che in altre e così via. Ed è sempre Rosario ad avere l'ultima parola. Se sono convinto che lui scarta la mia battuta migliore, mi va bene lo stesso, perché desidero di più che la reciti con piena convinzione.
Il tasto sempre caldo della politica?
Noi, comunque, non esageriamo. Ma lavoriamo in piena libertà, in Radio per mesi battevamo il chiodo su Berlusconi, a teatro Rosario nomina esplicitamente marchi e prodotti. Quello che conta è fare ridere. Ci poniamo solo il problema se una battuta funziona o non funziona. Se fa ridere o meno. A cominciare da noi stessi.
postato da sarofiorello alle ore 17:44 | link | commenti
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mercoledì, 05 maggio 2010
Metti un Fiorello nel pc
Lo showman racconta a «Wired»
il suo rapporto con tecnologia
e telefonino: «Una volta mi sono
anche insultato da solo via sms»
SILVIA MARIA PERFETTI
ROMA
«Ti rendi conto? Il 16 maggio compirò 50 anni». Vissuti intensamente, è certo. Ma il cinquantenne Fiorello è al passo con i tempi? O è, come molti della sua generazione, «un tardivo digitale»? La rivista Wired in edicola oggi indaga il rapporto dello showman con la tecnologia: «Ho acceso per la prima volta un computer lo scorso Natale, ma adesso non mi stacco più».
Il telefonino
«È tutta colpa del telefonino - scherza Fiorello -. Quell’affare ha cambiato tutto. Ero terrorizzato dall’idea di poter essere sempre reperibile. Quando mi hanno detto che si poteva spegnere, ho tirato un sospiro di sollievo. Che nostalgia pensare a mia madre che chiamava il bar per sapere dove cavolo ero finito... La cosa che mi fa più ridere sono quelli che ti cercano al numero fisso e chiedono: “Dove sei?”. “A casa, dove vuoi che sia?”».
L’arte dell’sms
Viene da pensare che Fiorello sia uno specialista dell’innovazione «dentro la tradizione». Ha riempito i teatri mentre tutti dicevano che il futuro era rimbambirsi davanti alla tivù, ha sbancato con VivaRadio2 quando tutti davano la radio per morta e sepolta... «Sono sempre stato curioso delle cose nuove, ma quando c’è di mezzo la tecnologia...». I rapporti si fanno difficili? «Direi piuttosto complicati... Mi incasino. Una volta mia moglie mi suggerì di mandarmi un sms da solo per ricordarmi di un appuntamento. Io non credevo che si potesse fare, per cui ho provato con un test. Ho scritto “ciao” sul cellulare e digitato il mio numero. Poi ho messo il telefono in tasca e mi sono dimenticato di tutto. Quando l’ho ripreso in mano mi trovo l’sms con scritto “ciao” e non riconosco il numero, così rispondo: “Ciao a te. Chi sei?”. Passa un’altra ora e mi trovo la risposta: “Ciao a te. Chi sei?”. Ho dovuto sprecare altri due messaggi di insulti prima di ricordarmi e capire che mi stavo scrivendo da solo». Adesso, nel 2010, come te la cavi? «Mi sono comprato un videofonino per parlare con mia figlia piccola quando sono in tour, ma la metà delle volte che squilla mi dimentico che devo tenerlo davanti al viso e lo porto all’orecchio d’istinto. Così mia figlia si trova a parlare con il mio cerume».
Ossessione cestino
Come succede che uno, improvvisamente, a 50 anni si butta in un mondo nuovo? «Mi ero promesso che non avrei mai avuto un computer, poi, lo scorso Natale, mia moglie mi ha regalato un Mac. L’ho scartato, era perfetto. Tutto già installato, c’era anche una foto di me e mia figlia messa lì come sfondo del desktop. Non me ne sono più staccato. Adesso lo accendo tutte le mattine appena sveglio; leggo i giornali online, controllo la posta, riesco anche a gestire un allegato senza andare nel panico. Però, il primo mese l'ho passato solo a cestinare file, mi faceva impazzire il rumore del cestino che si svuota. Pur di sentire quello “screech” ho buttato via di tutto, anche cose che mi servivano».
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postato da sarofiorello alle ore 16:46 | link | commenti
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sabato, 01 maggio 2010
Crollo Ventotene: per le due vittime anche la corona di Fiorello
Crollo Ventotene: per le due vittime anche la corona di Fiorello
immagine notizia Roma (24/04/2010) - Tra le tante corone di fiori che hanno adornato la chiesa di Sant'Anna dove oggi sono stati celebrati i funerali di Sara Panuccio e Francesca Colonnello, le due studentesse di 14 anni morte per il crollo di un costone di tufo sulla spiaggia dell'isola di Ventotene, ce n'era anche una speciale. E' quella di "Rosario Fiorello e famiglia", con fiori bianchi e rosa. Le due ragazze, su facebook, avevano detto di essere fan di Fiorello e così il popolare showman non ha voluto far mancare la sua vicinanza e il suo affetto ai familiari delle due ragazze.
postato da sarofiorello alle ore 12:26 | link | commenti
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mercoledì, 21 aprile 2010
Sorpresa, Fiorello senza la tv vende più biglietti di prima
Solo limitandoci al 2010, le date a Roma sembrano moltiplicarsi per gemmazione. Il che, trattandosi di Fiorello, potrebbe pure essere naturale: ne erano previste due a febbraio, se ne sono aggiunte altre tre ad aprile e ce n’è già pronta un’altra il 12 maggio. Oppure, a Firenze: lo spettacolo c’è già passato per due sere a gennaio, ma tornerà di nuovo giovedì e venerdì. E, se a Milano, quest’anno, sono riservati il 5 e 6 maggio, persino città come Padova - bellissima, per carità, ma non propriamente una grande metropoli - raddoppiano le date con naturalezza. E, viste le richieste di biglietti, la seconda serata di spettacolo si sposterà a Piazzola sul Brenta, dove l’anfiteatro Camerini può reggere anche ottomila richieste di biglietti. Senza contare che, a partire da giugno, prima a Trieste e poi ad Ancona toccherà agli stadi.
Ora, che il tour di Fiorello sia un successo o anche uno straordinario successo, non è una gran notizia. La notizia, però, è che il successo fiorelliano è il più grande di sempre, addirittura più significativo di quando Fiore era tutti i giorni in radio e soprattutto di quando aveva anche il sabato sera di Raiuno. Quindi, al massimo della visibilità mediatica. Certo, anche quei tour andarono benissimo, ma i pienoni ovunque con la coda di gente fuori dai palazzetti a pietire biglietti dai bagarini, sono una novità della collezione di spettacoli inverno-primavera 2009-2010. Pronti a diventare un neverendig tour, un viaggio senza fine.
Insomma, roba mai vista. E il successo è strameritato perché Rosario si conferma una volta di più il più grande uomo di spettacolo in Italia, capace di fare qualsiasi cosa e, soprattutto, di cambiare show sera dopo sera (e più gli impresari aggiungono repliche, più lui lo cambia). Soprattutto, il Fiorello show, rispetto ad altre tournée è uno spettacolo molto più organico, con un filo conduttore, quello musicale, e soprattutto non ha lungaggini e tempi morti che, anche solo tre anni fa, erano l’anello debole della multimedialità fiorelliana. Intendiamoci, eravamo sempre nell’alto dell’alto dei cieli dello spettacolo italiano, ma lo show dal vivo non aveva la stessa forza dell’altro Fiorello.
Stavolta, invece, siamo alla perfezione. Improvvisata, visto che i siparietti di Fiore con gli spettatori e le battute che nascono sera dopo sera sono la sua vera forza, ma anche estremamente scientifica: dietro le quinte, gli autori Francesco Bozzi, Alberto Di Risio, Riccardo Cassini e Federico Taddia monitorano con frequenza maniacale intensità e calore delle risate sulle singole battute e le mettono a confronto città dopo città.
Perché proprio Bozzi e i suoi fratelli sono uno dei segreti del successo del nuovo Fiorello teatrale: lo staff, ormai, lavora insieme da anni, è affiatatissimo e leviga lo show ogni mattina a colazione, l’unico vero pasto della giornata concesso da Fiore ai suoi. E i risultati si vedono: Rosario è in una forma, anche fisica, smagliante e le corse a villa Borghese hanno lasciato il segno. Anzi, l’hanno levato: quello del girovita da cinquantenne.
Restano due ingredienti, immutabili: Fiorello non è mai volgare, nemmeno quando dice «minchia», e non parla mai a sproposito di politica per far ridere. Nemmeno quando dice «Berlusconi». Unico.
postato da sarofiorello alle ore 10:58 | link | commenti
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domenica, 18 aprile 2010
Genova Anche Fiorello bloccato dalla chiusura dell'aeroporto
Genova – Fiorello in macchina da Genova a Roma per il blocco dei voli aerei.
Anche il noto showman Fiorello è rimasto vittima del blocco dell’aeroporto Cristoforo Colombo. Il popolare artista ha scherzato a lungo, sul palco, ieri sera, a proposito dell’emergenza cenere proveniente dall’Islanda.
Prima ha ricordato che nella sua terra, la Sicilia, si convive con la cenere vulcanica da millenni e che quasi ci si è abituati e poi ha raccontato agli spettatori divertiti della decisione di affittare un’auto a noleggio per partire dal capoluogo ligure alla volta della Capitale non appena terminato lo spettacolo al Vaillant palace della Fiumara.
Fiorello ha detto che non esiste nessuna eruzione vulcanica in Islanda e di sapere, invece, per certo che laggiù si trova in vacanza lo scrittore Camilleri, noto fumatore incallito.
postato da sarofiorello alle ore 11:27 | link | commenti
categorie: adoro rosario fiorello, adoro paolo fava, fiorello show, fiorello news
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giovedì, 15 aprile 2010
Tv: Fiorello, con Vianello se n'e' andato il maestro dell'ironia per antonomasia
Roma, 15 apr. (Adnkronos) - ''Il mio primo pensiero va a Sandra a cui mando un affettuoso abbraccio. Se n'e' andato il maestro dell'ironia per antonomasia, piu' di un presentatore, il primo anche che con 'Pressing' riusci' a portare il sorriso nelle trasmissioni sportive''. Con queste parole lo showman Fiorello ricorda Raimondo Vianello, scomparso oggi a Milano all'eta' di 87 anni. ''Mi piace ricordarlo -prosegue Fiorello- quando ai Telegatti, ogni volta che mi incontrava dietro le quinte, mi diceva con quel suo sguardo fintamente stupito: 'Cosa ci fai tu qui? Allora premiano proprio tutti'. Dedico a Raimondo -conclude- la mia serata a teatro di domani''.
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