giovedì, 03 dicembre 2009
Savino, la Gialappa's, Fiorello all'asta per Amnesty International
“Desideri all’asta” è l’appuntamento natalizio che offre la possibilità a tutti di realizzare un desiderio, acquistando un oggetto o vivendo una situazione conviviale con un personaggio famoso e insieme sostenere Amnesty International, l’organizzazione internazionale che da quasi 50 anni agisce in difesa dei diritti umani.
Per la nona edizione, che è partita sul sito www.ebay.it mercoledì 16 novembre e che proseguirà fino a mercoledì 16 dicembre, tanti amici del mondo dello spettacolo della cultura e dello sport hanno deciso di sostenere nuovamente la campagna mondiale “Io pretendo dignità”.
A partire da mercoledì 2 dicembre per una settimana sarà online, su eBay, il terzo lotto di “Desideri all’asta”: nel backstage di Claudio Baglioni, un pranzo con il simpatico Nicola Savino, una straordinaria camicia autografata di Luciano Ligabue, un aperitivo con Matteo Branciamore l’amato Marco de I Cesaroni, una modernissima opera di Ivan Cattaneo, la litografia autografata della copertina dello storico album di Bennato "La torre di babele", due magliette autografate dagli Zero Assoluto, due felpe autografate e due posti nelle prime file al Fiorello Show Tour 2009, l’asta del microfono di Piero Pelù, l’incontro con la Gialappa’s e un’ opera del Maestro Milo.
Lo sport è rappresentato in asta dalla richiestissima partita tra la Nazionale Basket Artisti e la squadra di Amnesty International che si formerà mettendo in asta i 15 ruoli di gioco.
Questa nona edizione sostiene la campagna mondiale “Io pretendo dignità” Dignità e diritti umani sono la richiesta che i soci e gli attivisti di Amnesty International rivolgono ai governi perché sia posta fine alle violazioni dei diritti umani che creano e acuiscono il peggiore scandalo dei tempi moderni: la povertà. La povertà chiama in causa precise responsabilità e decisioni dei governi, degli organismi internazionali e delle grandi aziende. Ad esempio, ogni anno, più di mezzo milione di donne muore per complicanze legate alla gravidanza e al parto, una al minuto; la maggior parte di queste morti potrebbe essere evitata attraverso cure mediche di alta qualità, accessibili e tempestive.
Un miliardo di persone non ha la sicurezza di avere un tetto sotto il quale vivere e trascorre ogni momento della giornata col rischio di subire uno sgombero. In molti paesi del mondo, le attività delle grandi aziende, in particolare quelle estrattive, sono causa di gravi violazioni dei diritti umani e di un perdurante stato di povertà e mancato accesso alla giustizia e ai diritti fondamentali.
Per partecipare all’asta, basta collegarsi e iscriversi al sito www.ebay.it anche attraverso il sito www.amnesty.it e rilanciare sul prezzo di partenza che per tutti i lotti é di 1 Euro. Ogni mercoledì si potranno scoprire nuovi e prestigiosi lotti.
postato da sarofiorello alle ore 19:22 | link | commenti
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giovedì, 03 dicembre 2009
Fiorello replica, biglietti in vendita da domani
Fiorello raddoppia a Firenze. Di fronte all'assalto ai botteghini per la data del 29 gennaio 2010, il Fiorello Show Tour replica con una seconda serata, sabato 30 gennaio, sempre al Mandela Forum.
I biglietti per la nuova data saranno in vendita a partire da domani, venerdì 4 novembre, nei punti vendita abituali e online su www.ticketone.it.
Uno show a tutto tondo ed in continua evoluzione, con grande spazio alla musica, ai monologhi, all'improvvisazione ed al coinvolgimento diretto degli spettatori in sala, dove, a far da padrona, è sempre la carica travolgente dell'artista.
Con la regia di Giampiero Solari, il Fiorello Show Tour è una produzione Live Tour.
postato da sarofiorello alle ore 16:26 | link | commenti
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domenica, 29 novembre 2009
Fiorello :incontra gli studenti della Cattolica ed è subito show
Milano. Aula strapiena e applausi scroscianti: è l'effetto Fiorello. Intervenuto con Aldo Grasso per un incontro con gli studenti dell'Università Cattolica, ruba subito la scena al critico televisivo ed inizia con la sua "lezione" particolare. Dal perchè non vorrà mai condurre San Remo, a come è iniziata l'avventura su Sky, passando per momenti esilaranti come il suo ricordo dell'incontro con Celine Dion o le soprese fatte a Gianni Morandi. Serviizo di Emilia Trevisani
postato da sarofiorello alle ore 17:04 | link | commenti
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domenica, 29 novembre 2009
Fiorello: con tutti quei soldi Veronica si ricompra Kakà
MILANO (26 novembre) - Commentando i tre milioni e mezzo di euro mensili di alimenti che sarebbero stati chiesti per il divorzio da Veronica Lario a Silvio Berlusconi, Fiorello, con la sua consueta ironia ha ammonito i politici: «il sesso costa fatica e fa danni grossi» e ancora: «Con tutti quei soldi vedi che Veronica si ricompra Kakà», mentre «visto che la D'Addario voleva solo tremila euro, conviene davvero farsi l'amante», ha detto lo showman, al Mediolanum Forum di Assago (Milano) per la prima delle tre serate con il suo nuovo spettacolo.
Fiorello, con addosso un accappatoio, ha aperto il suo show con un monologo dedicato all'attualità, in cui ha ironizzato anche sul caso Marrazzo, spiegando che «la sinistra aveva bisogno anche lei di uno scandaletto, visto che più si dà addosso a Berlusconi, più il consenso sale, ma ci sono andati giù pesanti».
postato da sarofiorello alle ore 16:59 | link | commenti
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domenica, 29 novembre 2009
Fiorello inaugura il suo nuovo spettacolo, ce n’è per tutti!
Fiorello, di scena al Mediolanum Forum di Assago con il suo nuovo spettacolo, ha aperto la prima delle tre serate ironizzando sulla vicenda Veronica Lario-Silvio Berlusconi, in particolar modo commentando i 3,5 milioni di euro richiesti dalla Lario al premier per gli alimenti in relazione al divorzio.
“Il sesso costa fatica e fa danni grossi. Con tutti quei soldi vedi che Veronica si ricompra Kakà – scherza Fiorello – visto che la D’Addario voleva solo tremila euro, conviene davvero farsi l’amante“
All’interno del monologo dedicato all’attualità lo showman siciliano non ha risparmiato neanche la sinistra che “aveva bisogno anche lei di uno scandaletto, visto che più si dà addosso a Berlusconi, più il consenso sale, ma ci sono andati giù pesanti” alludendo ovviamente al caso Marrazzo.
postato da sarofiorello alle ore 16:56 | link | commenti
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domenica, 29 novembre 2009
Il fiorello show? Una partita a calciobalilla
MilanoGrazie Fiorello. Grazie per aver squarciato la bruma di questo tetro novembre milanese con i bagliori del nuovo spettacolo. Il morale ne aveva bisogno: non possiamo certo risollevarlo con i Crozza, questi comici di punta che con l’alibi della satira politica non fanno più ridere nessuno, se non le vittime in studio, pateticamente impegnate a dimostrare quanto sono sportivone e autoironiche. Ma sì, questi Crozza così riveriti e celebrati, che non si vergognano di sparare in prima serata battute del tipo «Casini e Rutelli sono come il Gabibbo e Topo Gigio», «Se fa il ministro Rotondi lo possono fare tutti» (Ballarò, martedì scorso).
Sinceramente grazie, Fiorello. Dopo la parentesi televisiva, di nuovo nell’arena a diretto contatto con noialtri, che non dobbiamo ridere per forza, ma che vogliamo ridere davvero. Basta che si apra il grande sipario, in perfetto stile teatrale, e la magnifica bestia libera il suo talento universale. Anche se egli stesso dice di non saper fare niente benissimo, Fiorello fa tutto dannatamente bene. Canta bene. Racconta bene. Recita bene. E saltella bene anche sull’attualità, senza littizzettare verso lo sbraco scurrile, senza crozzare tirandosela da sentinella morale di chissà che.
Come scaletta, lo show è un viaggio molto zigzagante sul filo della musica, a partire dagli anni Trenta. Si arriva persino a Michael Jackson, che Fiorello omaggia di Thriller a modo suo. Passando da un’era all’altra, s’incontra doverosamente il sodale Mike Bongiorno. Singolare l’invasione tra gli oleogrammi dei Pooh mutilati, senza il batterista D’Orazio, per l’occasione sostituito dal Fiorello vero.
C’è tanto gioco di immagini e di luci, c’è un’ambientazione imponente che sa molto di concerto rock. C’è grandezza e persino imponenza, in questo nuovo spettacolo. Eppure Fiorello ci sguazza sempre da umanissimo mattatore, portandosi appresso le inconfondibili personalità dell’animatore turistico e del signor karaoke. Raffinato e popolare, sofisticato e gigione. Così è, legato da filo rosso con la precedente esperienza di Volevo fare il ballerino, ma decisamente nuovo grazie alla capacità di improvvisarsi ogni volta sui due piedi.
Come sempre, il pubblico avverte per empatia il fatto fondamentale: il primo a divertirsi è proprio lui, Fiorello.
«Sì - mi racconta Alberto Di Risio, uno dei fedelissimi autori - questo spettacolo ci sta dando pura e semplice felicità. Quando nascono queste cose, non sai mai quel che accadrà. Le reazioni del pubblico sono insondabili. Ma già dai primi test di Pesaro e Mantova abbiamo percepito felicità anche in sala...».
Ci hanno lavorato sopra dall’estate. Pronti via e tutti in laboratorio. Come noto, lo studio romano di Fiorello. Ritrovo alle dieci del mattino, lettura giornali, tutti liberi di inventare. Praterie alla fantasia. L’unico strumento tecnico per stimolarla, il calciobalilla («Non per servilismo, ma il più forte è proprio Fiorello: anche solo per gli anni passati a giocare nei villaggi con i cumenda d’Italia...»). Quindi, alla faccia del ministro Rotondi, robusta pausa pranzo da «Dante», per il carico di calorie in vista del pomeriggio lavorativo. Sciogliete le righe prima che venga sera. Sul tavolo, molti fogli e tante idee. «Non tutte arrivano sul palcoscenico: siamo sempre in evoluzione, spesso le ultime nascono direttamente in teatro...».l risultato è qui. Da uno a dieci, voto nove. Niente è perfetto, qualche calo di tensione diventa inevitabile: anche il Barcellona, con l’Inter, qualche volta ha passato indietro al portiere. Ma conta quel che resta: l’inconfondibile marchio del bello e dell’originale. Certo devo essere onesto e sincero: lo dichiaro pubblicamente, sono un tifoso del soggetto (mi dissocio solo quando deborda, assommando tv, radio, spot e magari qualche addio al celibato). Dunque il mio reportage da Assago è chiaramente inquinato per gusti personali. Detto questo, sfido però chiunque a sostenere che il nuovo Fiorello sia debole, moscio, penoso. Con tanti saluti ai mosci veri della satira politica, trionfano la dignità e l’intelligenza dell’evasione pura. Con Aldo, Giovanni e Giacomo, loro in un altro modo, Fiorello sarebbe pronto per aprire un’accademia del sano umorismo italiano. Ecologico e atossico. Salutare e terapeutico. Sono cose di cui si sente il bisogno, almeno per due ore. Tanto lo sappiamo che prima o poi si torna nella bruma del novembre milanese e nello smog di questi tempi italiani. Sono là fuori che aspettano. Ma la pausa è tonificante. Come farsi un giro al centro benessere. Qualcosa resta. Grazie Fiorello.
postato da sarofiorello alle ore 13:24 | link | commenti
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domenica, 29 novembre 2009
Fiorello per i suoi 50 anni a San siro con Baglioni e Pausini
Fiorello: Per i miei 50 anni a San Siro con Baglioni e Pausini
Repubblica — 27 novembre 2009 pagina 63 sezione: SPETTACOLI
MILANO - L' ipotesi di un Fiorello-show allo stadio di San Siro il 16 maggio prossimo, giorno del suo cinquantesimo compleanno, da semplice offerta dell' assessore Giovanni Terzi sta iniziando a diventare realtà. Ieri lo showman ha risposto, prima dai microfoni di Virgin Radio («Grazie, ci penso»), poi incontrando l' assessore a pochi minuti dal debutto del suo spettacolo al Forum di Assago, dove sarà in scena anche oggi e domani. L' idea dello showman è di una serata assieme a Claudio Baglioni e Laura Pausini, che come lui compiono gli anni il 16 maggio. Tifoso dell' Inter, Fiorello freme all' idea di avere come palcoscenico il prato dove la sua squadra gioca ogni domenica. Bisognerà sentire cosa ne pensa un altro nato il 16 maggio, il presidente dell' Inter Massimo Moratti. - (Luigi Bolognini)
postato da sarofiorello alle ore 13:20 | link | commenti
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domenica, 29 novembre 2009
Ecco perché la comicità di Fiorello diverte più della satira militante
Alla fine, quando esci dal Palazzetto del Fiorello Show e ci ripensi e commenti, tra le pozzanghere nel buio di Assago, il volto si distende nel sorriso del buonumore. Hai assistito a due ore di gag, canzoni, balli, prese per i fondelli, provocazioni, giochi di parole, allusioni dirette e mediate. Hai seguito il mattatore nel suo viaggio musicale dall’attualità scabrosa della Sexpolitik alle canzoni strappalacrime degli anni ’40 e ’50 fino alla futurologia balorda di 2012 e dei Maya. Attraverso una trovata tecnologica sei persino finito sul palco insieme a tutta la platea del Palazzetto, mentre cantavi saltellando lo stralunato ritornello di Umberto Balsamo («Sciolgo le trecce ai cavalli...»). E ora, mentre cammini verso il parcheggio, sei più disteso di quando sei arrivato.
Il merito è di Rosario Fiorello, artista universale, ecumenico, eclettico, interclassista, trasversale nei contenuti e nei generi dell’intrattenimento come forse nessuno. Politica? Certo che ne parla. Anzi, entra a tutta velocità nelle curve pericolose di scandali e scandaletti di Palazzo («Una volta eravamo noi uomini di spettacolo i drogati, i dissoluti. Ora non ce la facciamo più a star dietro a tutto quello che succede...»). Però lo fa senza mai eccedere, partendo dalla compassione che si tramuta in leggerezza. In ironia perché è anche autoironia. Tutt’altra lingua rispetto a quella della satira pungente, sulfurea, killerosa che intinge la risata nel rancore, nella frustrazione, nella predica, secondo le diverse gradazioni: da Maurizio Crozza a Luciana Littizzetto fino a Sabina Guzzanti. Non è questione di qualunquismo o moralismo. Ma è una questione di sguardo: da una parte tutto umano, dall’altra prevalentemente o solo politico.
L’altra sera, davanti a un parterre pieno di vip («ce ne sono più che nelle prime otto pagine di Diva e Donna»), da Tronchetti Provera e Afef a Ferruccio De Bortoli, da Ignazio La Russa ad Aldo Grasso, da Roberto Vecchioni al demi-monde della Tivvù (Federica Panicucci, Giorgia Surina, Melissa Satta...), Fiorello non si è risparmiato niente: «Sono sbigottito da tutti quei milioni chiesti da Veronica Lario per il divorzio. Mi dicono che il direttore del Corriere è qui in sala. Ah, eccolo lì: perché non prepara dieci domande a Veronica per sapere come li spenderà?».
Poi ci sono la mimica e l’intercalare classico siciliano (minchia!). Ma Fiorello non ha missioni speciali da compiere. E questa è la sua forza, quella che gli permette di non prendersi troppo sul serio. «Noi facciamo tutto per ridere, per gli applausi...». Pausa: «E per i soldi».
Patrizia D’Addario è andata a Palazzo Grazioli, poi è finita sul lettone di Putin «nuda, con il registratore... Immaginiamo la scena: dove poteva nasconderlo il registratore?». Ma non è servito. Anzi, la popolarità di Berlusconi è cresciuta ancora. «Vuol dire che lo scandalo sessuale funziona, avranno pensato a sinistra... Cosa ci troverà un uomo ad andare con un trans? Magari quel qualcosina in più...».
Però la Sexpolitik è solo una parte dello show. Perché, va bene, la politica è importante. E le guerre dei giornali anche. Ma tutti noi viviamo dentro una quotidianità fatta di piccole e fastidiose grane. E Rosario ci alleggerisce con uno spettacolo circolare confezionato dalla regia di Giampiero Solari nella migliore tradizione del musical, del concerto pop ma incorniciato dal sipario teatrale e raffinato dagli ologrammi nei quali spuntano a sorpresa i tre Pooh orfani di Stefano D’Orazio («li ha lasciati perché Roby, Red e Dodi volevano abbreviasse il suo nome in Stefy»), il balletto zombie di Thriller, un mefistofelico La Russa che sprofonda tra le fiamme dell’inferno. Fiorello va a zig zag tra le generazioni, i rispettivi revival e modi d’essere nostalgici. I cinquantenni, affezionati ai cantautori, riproposti ognuno con una semplice intonazione, una nota, un gorgoglìo. I loro genitori, che si nutrivano di canzoni mortifere come Mamma, mormora la bambina («provate a dire oggi a vostro figlio che sta smanettando al computer “vieni che ti compro un balocco” e vedete un po’ come vi risponde»). I ventenni che amano i Tokio Hotel e per i quali «il revival sono io, quello del karaoke». Il fatto è che è anche cambiata l’idea del futuro, del benessere, del progresso. Quand’era giovane lui, Fiore, il futuro erano gli alzacristalli elettrici, le porte a vetri scorrevoli. Adesso siamo tutti intrippati dal digitale terrestre: «Avete mai provato a guardare cosa fanno i cavi nascosti dietro il televisore? Si attorcigliano, si accoppiano, figliano...». Una volta il salvatore della quiete domestica era l’idraulico. Ora è l’antennista. Arriva, risolve, spiega. Se ne va. Noi accendiamo il telecomando, proviamo a sintonizzarci e dopo un attimo lo richiamiamo.
Si ride spensierati, anche di se stessi, dei propri tic. Pian piano si distende la ruga della fronte. Si esce col sorriso. Senza bava alla bocca.
postato da sarofiorello alle ore 13:14 | link | commenti
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domenica, 29 novembre 2009
Striscia la domenica dedicata a Fiorello
Striscia la domenica: Staffelli e Militello di dedicano a... Fiorello!
Sab, 28/11/2009 - 12:04 — trendystyle
I 'Fiorelli': Staffelli e Militello (© Mediaset)
I 'Fiorelli': Staffelli e Militello (© Mediaset)
Puntata speciale sulla carriera del grande showman.
La prossima puntata di Striscia la domenica, che andrà in onda domenica 29 novembre 2009 alle 20.35 su Canale 5, sarà interamente dedicata al simpaticissimo Fiorello, showman fra i più importanti d'Italia, di cui si ripercorreranno le tappe principali della sfolgorante carriera, a partire dai primi successi del karaoke fino ai giorni nostri.
A condurre la puntata, questa settimana ci saranno il tapiroforo Valerio Staffelli e l’inviato dagli stadi Cristiano Militello che per la seconda volta si siedono dietro la scrivania del telegiornale satirico più amato della tv a Striscia la Domenica, appuntamento festivo di “Striscia la Notizia” che vede come conduttori gli inviati del varietà di Antonio Ricci.
Come detto, la puntata monografica di questa settimana è interamente dedicata a Rosario Fiorello.
Dalle papere e dagli imprevisti esilaranti dei tempi del mitico “Karaoke”, fino ai molti servizi di Striscia tramutatisi sempre in divertenti sketch con Valerio Staffelli. Tra i moltissimi servizi proposti anche due filmati inediti in esclusiva.
Ogni puntata di “Striscia la Domenica” è dedicata all’approfondimento di un singolo tema, collegato a personaggi, inchieste e casi eclatanti raccontati nel corso di queste 22 edizioni del programma. Gli argomenti vengono di volta in volta trattati tramite i grandi servizi dedicati a comicità, satira, informazione, controinformazione, varietà e inchiesta
Dopo la messa in onda è possibile rivedere la puntata sul sito www.striscialanotizia.mediaset.it.
postato da sarofiorello alle ore 12:10 | link | commenti (1)
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domenica, 29 novembre 2009
Torna il fiorello show solo a teatro
Torna il Fiorello show, solo a teatro
12:09 ven 27 novembre 2009
Il “Fiorello show” arriva nei palazzetti d’Italia con la simpatia e la professionalità del suo deus ex machina, che ripropone lo stesso format televisivo. C’è l’orchestra guidata da Enrico Cremonesi, ci sono i ballerini e c’è lui il Rosario nazionale.
Come sempre tra gag e imitazioni non dimentiva di parlare di attualità e di riderci su. In paricolare, nella prima tappa milanese, affronta il tema dei trans, delle escort e del divorzio Lario-Berlusconi e ammette: “Vedrai che ora Veronica in un mese si ricompra Kakà”. Non dimentica il suo amico Mike Bongiorno e propone un tributo a Michael Jackson, infine si cimenta alla batteria per poter diventare il quarto Pooh.
Intanto resta un mistero un suo ritorno su Sky, il contratto con l’emittente scade a dicembre e non ci sono nè conferme nè smentite su un eventuale rinnovo. Il suo successo era stato premiato anche dagli ascolti, ma bisognerà attendere il nuovo anno per conoscere il destino dello show di Fiorello che al momento è sold out in quasi tutti i palazzetti e teatri.
postato da sarofiorello alle ore 12:06 | link | commenti (1)
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