lunedì 12 dicembre 2011

Fiorello For Ever pagina 2

venerdì, 02 dicembre 2011
Mimmo Foresta l'imitatore che fa scintille da Fiorello


22 novembre 2011 - Lo spettacolo dopo il weekend è il nuovo programma su Raiuno del sicilianissimo Fiorello. Ieri è andata in onda la seconda puntata ipnotizzando 12 milioni di italiani davanti lo schermo. Durante la serata, lo showman chiama sul palco un timido “Mimmo Foresta”.

Un uomo in smoking con il microfono in mano viene presentato da Rosario Fiorello come un fenomeno della trasformazione vocale.
Ed effettivamente così è. Mimmo Foresta si esibisce cantando la musica italiana imitando alla perfezione le voci delgi artisti. Particolarità delle imitazioni: Le voci sono tutte di donne. Il napoletano Foresta si trasforma in Anna Oxa, Gianna Nannini e Laura Pausini scovolgendo il pubblico presente e i telespettatori.
postato da sarofiorello alle ore 16:53 | link | commenti
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venerdì, 02 dicembre 2011
Mimmo Foresta l'imitatore che fa scintille da Fiorello


22 novembre 2011 - Lo spettacolo dopo il weekend è il nuovo programma su Raiuno del sicilianissimo Fiorello. Ieri è andata in onda la seconda puntata ipnotizzando 12 milioni di italiani davanti lo schermo. Durante la serata, lo showman chiama sul palco un timido “Mimmo Foresta”.

Un uomo in smoking con il microfono in mano viene presentato da Rosario Fiorello come un fenomeno della trasformazione vocale.
Ed effettivamente così è. Mimmo Foresta si esibisce cantando la musica italiana imitando alla perfezione le voci delgi artisti. Particolarità delle imitazioni: Le voci sono tutte di donne. Il napoletano Foresta si trasforma in Anna Oxa, Gianna Nannini e Laura Pausini scovolgendo il pubblico presente e i telespettatori.
postato da sarofiorello alle ore 16:50 | link | commenti
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venerdì, 02 dicembre 2011
Taddia: «Io, autore di Fiorello, vi racconto come lavora Rosario»


Continua il grande successo dello show televisivo di Fiorello, targato Rai, Il più grande spettacolo dopo il weekend. Spettatori e share sono ormai da finale di Coppa del mondo di calcio. Ma come si realizza un evento televisivo del genere, quali sono i meccanismi spettacolari su cui puntare? «Non c’è una ricetta magica. C’è un talento che è quello di Rosario Fiorello e il lavoro è tentare di dare a lui la possibilità di rendere al massimo» dice a Radio Tempi Federico Taddia, autore storico di Fiorello già dai tempi di Viva Radio 2. «Per quanto riguarda il gruppo autorale, va in due direzioni parallele e complementari: la prima è cogliere le intuizioni di Fiore, che sono tante essendo un talento innato per tutto ciò che fa spettacolo. Gli brillano gli occhi quando capisce che quel monologo, quella parodia musicale può funzionare; a noi autori tocca costruire, strutturare, dargli una forma, qualcosa che abbia un senso, una narrazione, delle battute».

E la seconda direzione?
In questo ping pong, rimandiamo a Fiorello nuovi stimoli, nuove proposte. È un continuo creare possibilità. Il passaggio successivo è la sequenza, la “scalettatura”, in modo da costruire il contenitore, in modo da far esplodere il vulcano creativo che è in Rosario.

Dalla diretta televisiva traspare una leggerezza, un’allegria dell’intero team. È l’atmosfera presente anche in fase di preparazione, durante la settimana?
Ci conosciamo a memoria, il nostro è un gruppo affiatatissimo di colleghi, ma soprattutto di amici. Quello che si vede sullo schermo è una leggerezza reale, vera, non è finzione televisiva. È un rapporto sincero che traspare anche nelle prove, nelle riunioni dove si raccolgono le idee, negli sms per confrontarsi anche a distanza. Questo è un clima che si è costruito intorno a Rosario, e che lui stesso si è costruito: nessuno di noi è capitato per caso, siamo autori diversi, ma nello stesso tempo complementari.

Non vi pesa uno spettacolone così lungo, dove la classicità sopravanza la genialità, proprio per una certa dilatazione dei tempi?
Sono le regole della televisione. Ma rispetto alla prima puntata già abbiamo accorciato di un buon venti minuti, anche per rispetto a chi la mattina dopo deve andare al lavoro o a scuola. Molti ci stanno testimoniando il fatto che all’appuntamento rispondono famiglie intere, i genitori con i figli. Credo sia questa la vera leva del successo del programma: la famiglia si ritrova e ride insieme.

Ascolta l'intervista integrale a Federico Taddia


Abbiamo parlato ampiamente del ritorno al varietà classico, all’uso creativo degli interventi musicali. Lo spazio dedicato alla satira politica, però, non rischia di essere un atto dovuto? Come qualcosa di posticcio?
Non c’è nessuna costrizione né scelta decisa a priori, non ci domandiamo se quello che creiamo sia satira di costume o direttamente politica, sono divisioni che non ci interessano: la missione che ci diamo è divertire. Direi che quella che è considerata satira, sono argomenti legati all’attualità. Se ci capitano le battute sui politici è perché seguiamo l’attualità, non è per apparire sui giornali il giorno dopo, non l’abbiamo come scopo. Viviamo la realtà e a noi interessa tutta.

È un varietà con alcuni aspetti radiofonici? L’uso parodistico delle canzoni sembrano dimostrarlo.
Credo che “contaminazione” sia un’altra parola chiave: vogliamo realizzare un mix tra classicità e tecnologia. Siamo nell’era di Twitter e lo vogliamo raccontare. Tanto che, da un punto di vista privilegiato, commento in rete, dialogando con gli spettatori, durante la diretta. È il varietà portato in Rete.

A proposito di satira, lei è autore anche per Crozza. Non si sente spezzato in due seguendo artisti così diversi? È un modo per mettersi in gioco come autore?
Ma sì, scrivo anche su Topolino, faccio programmi radio, sono tagliato in tre, quattro… fa un po’ parte della mia indole. Ritornando a Fiore e Crozza, sono due artisti diversi, due sensibilità diverse, due modi di lavorare diversi, due talenti diversi: da professionisti ci adeguiamo a chi abbiamo davanti.

E questo allarme sul silenzio satira che sta calando per mancanza di argomenti con l’avvento del Governo Monti?
Diciassette anni di Berlusconi credo ci abbiano un po’ viziato e ci hanno fatto dimenticare che la satira non è l’attacco a Berlusconi ma al Potere, chiunque lo rappresenti. Non la concepisco in modo cattivo e neppure relegata a chi comanda: con Crozza e Fiorello abbiamo satireggiato anche sul Pd. Io credo che ci sia spaesamento non tanto perché è caduto Berlusconi, ma per il fatto che sia accaduto tutto in fretta: quelli che ieri l’altro erano oggetto di battute, sono scomparsi il giorno dopo. Lo stesso Crozza , sei ore dopo l’ufficialità del nuovo governo, si è inventato il “Monti-cyborg”, è stato geniale.

Ritornando a Fiorello. Per il grande successo, sottotraccia, ma non troppo, ci si domanda se non ci sarà qualche puntata in più rispetto alle quattro previste: e se la quinta fosse costruita su Fiorello – Benigni, consentendo all’artista toscano di riprendersi dall’incidente al piede?
Potremmo sospettare che sono stati i dirigenti Rai a rompere il piede a Benigni! No, penso che non ci saranno altre puntate, noi lavoriamo per quelle previste, poi chissà.
postato da sarofiorello alle ore 16:41 | link | commenti
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venerdì, 02 dicembre 2011
Sanremo, Pausini: "Mi piacerebbe presentarlo con Fiorello"

Laura Puasini non esclude un giorno di tornare sul palco del Teatro Ariston da presentatrice del Festival di Sanremo ma in quel caso vorrebbe a fianco Rosario Fiorello. «Se mi piacerebbe presentare Sanremo? Me lo chiese Bonolis anni fa -ha spiegato Laura Pausini, ospite di »Passward« su Rtl 102.5- ma ero in tour. Quando ho letto su alcuni giornali il mio nome come possibile presentatrice del Festival, mi è venuto un colpo. Poi ci ho pensato, è l'idea non mi dispiace, chissà..per adesso me la canto da sola ai miei concerti. Certo, se dovessi scegliere io, mi piacerebbe presentarlo insieme a Fiorello. Io a Sanremo ci sono nata, e ogni anno lo guardo facendo perfino le pagelle su dei foglietti di carta, comprese quelle sul look dei cantanti», assicura.
postato da sarofiorello alle ore 16:37 | link | commenti
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venerdì, 02 dicembre 2011
FIORELLO A CHIARA NOSCHESE: TUO PADRE ERA UN GRANDE

Roma - “Tuo padre era un grande”. Con un affettuoso scambio di battute Rosario Fiorello durante “Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend” ha ricordato Alighiero Noschese, salutando sua figlia Chiara, ospite
postato da sarofiorello alle ore 16:18 | link | commenti
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venerdì, 02 dicembre 2011
Ascolti Tv: lunedì 21 novembre 2011, il Fiorello Show fa il botto, 12.157.000 telespettatori

Su Rai 1 la seconda puntata dello show di Fiorello, ”#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend”, con ospiti i Coldplay, Michael Bublé, Laura Chiatti e Caparezza, ha stravinto la prima serata degli ascolti televisivi di lunedì 21 novembre 2011 con 12.157.000 telespettatori, share del 42.60%.
postato da sarofiorello alle ore 16:14 | link | commenti
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martedì, 15 novembre 2011
FIORELLO: E' GIA' BOOM, 9,8 MLN SPETTATORI E SHARE 39,19

(AGI) Roma - Debutto fulminante di Fiorello su Raiuno ieri sera e scommessa vinta dall'azienda di viale Mazzini. Il primo appuntamento con lo show 'Il piu' grande spettacolo dopo il week-end' e' stato visto da poco meno di 9 milioni e 800mila spettatori (9 milioni 795mila per la precisione), con uno share del 39,19. "Un successo incredibile", il primo commento negli ambienti di viale Mazzini. L'aspettativa per questo ritorno di Fiorello in Rai era enorme .
postato da sarofiorello alle ore 10:14 | link | commenti
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martedì, 15 novembre 2011
FIORELLO SHOW, LE CANTA A TUTTI. TWITTER IN TILT

ROMA - Canta da solo e in duetto, gioca con gli ospiti, tira in ballo Berlusconi e la Bruni, si scatena, manda in tilt Twitter. Fiorello è Fiorello. Soprattutto quando sbarca su Rai1 in prima serata a distanza di sette anni. Un evento (garbato, anche troppo) atteso dalla Rai ma anche dal pubblico che, Sky e teatro a parte, era rimasto orfano del grande showman italiano. «Amici di Rai1, allegria! Questo varietà è per te Mike», l’apertura con omaggio a Bongiorno de #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, prima di quattro serate il lunedì in diretta su Rai1.
Lo showman parla subito di Silvio Berlusconi: «Abbiamo avuto le dimissioni più grandi durante il weekend. Ad Arcore ci sono le bandane a mezz’asta». Utilizza Michelle Hunziker per fare un appello in tedesco ad Angela Merkel, duetta con Giorgia in Night a day e poi con la cantante parla di figli (lei intona la sua ninna nanna, lui si addormenta). Monologo sui ragazzi che crescono: «Papà, starò tutta la vita con te. Ma a un certo punto urlano: che vuoi? Sei vecchio».
Chiama sul palco Marco Borriello, l’attaccante della Roma (Fiore dice «Roma Ac», in realtà è As Roma) per imitare il tecnico giallorosso Luis Enrique. Altro sportivo, Novak Djokovic: il tennista numero uno al mondo regala alla showman racchetta e maglietta, il conduttore replica con giacca gialla del karaoke e cappellino con coda. Poi la sfida surreale a tennis: padelle al posto di racchette. Vince Fiore 40-30 e sotto rete, invece della canonica stretta di mano, il saluto con un ballo (lento) assurdo. A questo punto Twitter s’inchioda: troppa gente che commenta. Pochi secondi e arriva Giuliano Sangiorgi dei Negramaro con cui intona Il mondo. «Quando canto con te mi fai piangere, come la Santanchè», scherza ma chissà quanto Fiore.
Torna l’imitazione di Carla Bruni, «la premiere mam». «Da noi non si rompono le acque ma lo champagne». Anche qui giù la ninna nanna: «Fa la cacca a casciarella, la fa a forma di Torre Effeilla...». Coreografia con tanti Fiorelli (mascherati) e sfilata della top Eva Riccobono. Alla fine fa il verso a X Factor con Morgano (Fiorello) e Ariso (Baldini). Sangiorgi fa (bene) il finto concorrente: gag al passo coi tempi. Come Fiorello. Che dedica il brano di chiusura al presidente Giorgio Napolitano con il remix rappato dell’inno d’Italia.
postato da sarofiorello alle ore 10:12 | link | commenti
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martedì, 15 novembre 2011
Fiorello mattatore: "Ad Arcoreci son le bandane a mezz'asta"

Fiorello se ne era andato in taxi, dal suo ultimo spettacolo su Raiuno, Stasera pago io Revolution , nel lontano 2004 che sembra ieri, e su Raiuno in taxi, guidato dal maestro Enrico Cremonesi, è ritornato, ieri sera con Il più grande spettacolo dopo il weekend . Non più al Teatro delle Vittorie, ma nell’enorme Studio 5 di Cinecittà, quello di Fellini, 1600 spettatori. Taxi a parte, nel frattempo è cambiato il mondo, e anche il Grande Showman non è stato molto fermo, tra vita familiare, Sky, pubblicità e spettacoli dal vivo. E così l’ultimo show, quattro puntate previste, è arrivato ammantato dall’aura dell’avvenimento topico, il senso di Fiorello per l’evento. Preparato e meticolosamente curato.

Nell’anteprima la lettura dei giornali, come per lanciare un gancio all’attualità, arte & notizia, a canzoni non si fan rivoluzioni, ma si contribuisce. Citazione di Bongiorno, allegria e anche dedica della trasmissione. E poi inevitabile richiamo ai nostri giorni: «Ad Arcore ci sono le bandane a mezz’asta: sono passati soltanto due giorni, e sapete che quelli come lui, il terzo giorno risorgono. Li ho visti, quelli che tiravano le monetine: c’è la crisi, quindi le tiravano e le riprendevano. Fassino ha festeggiato: ha cenato. Bondi piangeva e declamava poesie, ei fu. La Santanché piangeva: è passata dalla plastica all’umido in un batter d’occhio. Signor Monti, ma chi gliel’ha fatto fare? Lei ha una moglie da 40 anni, ma come si fa? Voglio dire una cosa alla signora Merkel, Orietta Merkel. Ho bisogno di qualcuno che sappia il tedesco». Ecco Michelle Hunziker, trasformata in traduttrice, d’altronde si prevede un suo sbarco su Raiuno, chiamata a dire al Cancelliere: «Contrariamente a quanto hanno detto gli altri, lei ha un culetto piccolo così». E ancora su Berlusconi: «Io me lo immaginavo libero, scevro dalla politica». Lo imita: «Finalmente i miei capelli potranno cadere liberi e dopo 17 anni posso togliermi i tacchi. E la sera, se vorrò compagnia, farò come tutti gli altri: andrò sulla Salaria».

E musica, molta musica, bella, mixata imprevedibilmente, Carosone e Sting, esempio. Le coreografie di Daniel Ezralow, che immagina tanti ballerini con le facce del Divo su altrettante «yellow cab», tutte 500. Lorenza Lei, direttore generale della Rai evocata tramite tormentone imitativo, e saluti al direttore di Raiuno, «già pronto col trolley, qui alla Rai cambia tutto». Mauro Mazza non si lascia baciare sulla bocca, come accadde con Del Noce, tanto meno parla delle Dimissioni Storiche. Personaggi «usati» in modo imprevedibile, sportivi prestati al varietà come Novak Djokovic che si mette a giocare con lui al tennis delle padelle. Fiorello prende in giro il sodale Baldini che ha venduto poche copie del suo libro, e il gioco del comico e della spalla si ripropone allegro, collaudato. Prende in giro Marta Marzotto tra il pubblico, per il suo abitino sobrio tutto luccicante. Ecco Giorgia, i due cantano, con quell’aria di coloro che cantano bene e sembrano divertirsi: e questo resta uno dei grandi-piccoli segreti dell’artista. Studiare, provare e riprovare e poi sembrare leggero, come se quei risultati, e pure la voce tenorile prestata a Julio Iglesias, fossero naturali e non frutto di prove metodo e preparazione. Altro che genio e sregolatezza. Fare il varietà sarà sempre meglio che lavorare, come il giornalismo, ma farlo bene resta una bella fatica. Dunque cantano, Giorgia e Fiorello, poi si confrontano sulle loro esperienze materne e paterne, rigurgiti e ninne nanne professionali. E i due coccodrilli dello Zecchino d’oro del nostro contento. Mentre, più tardi, arriverà la ninna nanna nell’imitazione versione neomamma di Carla Bruni, altro «must» di Fiorello, «come chiamate voi il parto?» «Noi diciamo scodellè». Un po’ di satira di costume, meglio: ironia di costume, meglio ancora: spirito demagogico-educativo nel monologo sui «pischelli», i figli adolescenti «tremendi». Quelli che non chiamano, non mandano nemmeno un sms con su scritto: «Madre, sono viva. Fatelo per zio Fiorello, mandate ogni ora un messaggio per dire: sto bene».

Tra le 23,30 e mezzanotte c’è ancora un controfinale, «Il più grande spettacolo dopo le 23,30», con la parodia di X Factor , Rosario che fa Morgan e Baldini che fa Arisa, e dicono a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro: «Non arriva, non arriva l’X Factor». Si chiude con «Fratelli d’Italia» cantato da lui in versione rap e dedicata al Presidente Napolitano, e alla fine, ancora la sigla. La canterà sempre Giorgia, cambiando canzone ogni settimana: ieri ha interpretato «Se telefonando», in stile Anni ‘60, un ultimo tocco di cura dei dettagli coevi all’epoca. Come ai tempi di Studio Uno . Solo che allora Studio Uno durava un’ora, questo show ne dura tre.
postato da sarofiorello alle ore 10:08 | link | commenti
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mercoledì, 09 novembre 2011
Fiorello sono innamorato di twitter mi stimola a fare meglio grazie ai fans


Rosario Fiorello torna su Raiuno dopo sette anni. Lo show in quattro puntate che condurrà da lunedì 14 novembre, si chiama #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, scritto così, senza interruzione. Evoca il celebre brano di Jovanotti, mentre il simbolo # vuol essere un omaggio al social network Twitter. La conferenza stampa di presentazione è già una sorta di “one man show” fiorelliano: il mattatore cerca di ingraziarsi la platea di giornalsiti e addetti ai lavori con gag, battute, commenti al fulmicotone. Secondo indiscrezioni, Fiorello, dopo Raiuno, potrebbe tornare anche su Radiodue con il varietà che lo ha consacrato mattatore dell’etere: “Viva Radidue”. Bisognerà trovare la collocazione giusta, visto che la tradizionale fascia in cui andava in onda è oggi occupata da “Un giorno da pecora”.



Che cosa ha intenzione di fare in quattro puntate?
Uno spettacolo godibile che conterrà molto poco dei miei passati show in Rai. In questi anni ho realizzato più di mille serate teatrali, oltre quelle al Sistina e quelle su Sky. Ho imparato ad ispirarmi di più all’attualità e in maniera più snella. Unico personaggio del passato che riproporrò nella prima puntata è Carla Bruni mentre canta la ninna nanna alla sua bambina.

Quali saranno gli ospiti del programma?
Roberto Benigni sarà presente nella seconda o nella quarta puntata. Ci saranno I Coldplay, Giorgia che canta le sigle, Michail Bublè, Caparezza, Elisa, Djokovic. E poi tanti ospiti inconsapevoli, ovvero personaggi presenti in sala che saranno da me coinvolti in gag. Torna al mio fianco Marco Baldini, mia storica spalla che è anche tra gli autori dello show. Vorrei anche Roberto Bolle che, a ruoli invertiti, canta mentre io ballo come lui.

Lo sa che rischia molto se lo show non dovesse fare ascolti?
Si, spesso mi sono chiesto chi me lo ha fatto fare. Ma ho la risposta: io sono venuto dal nulla ed oggi, dopo 23 anni di carriera se un mio spettacolo viene ancora considerato un evento significa che ho lavorato bene. Quindi mi metto in gioco ovviamente con grande ansia da prestazione.

Come mai dà tanta attenzione ai social network?
Mi sono letteralmente innamorato di Twitter. Ho scoperto che il pubblico giovane dei social è molto critico e non perdona nessun errore. Questo mi ha fortificato. Ho imparato ad accettare le critiche, anche feroci, per migliorare il mio lavoro. I complimenti non sono tutto.

Lo sa che avrà contro il Grande Fratello su Canale 5?
Certo, ma è normale controprogrammazione con due offerte differenti, da una parte un varietà, dall’altra un reality. Però voglio anticipare che non faremo alcuna parodia del GF.

Vi farete la guerra con Canale 5 fino a tarda notte?
Lo show canonico finirà alle 23,30. Successivamente ci sarà una seconda parte un po’ più intimistica, in cui ci saranno altri ospiti e tante altre parodie di personaggi non famosi.

Parliamo infine di costi?
Lo spettacolo ha certamente un prezzo, ma molti inserzionisti hanno fatto la fila per entrare. E’ un buon segno anche se, prometto, non abuseremo della pubblicità.

A noi non resta che attendere lunedì per capire le intenzioni di Fiorello.

* Mercoledì 9 Novembre 2011

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